Biografia
Enrico Toti è una delle figure più amate legate alla storia di Cassino: era nato a Roma, ma il padre era di Cassino, e per questo la città lo considera da sempre "uno di casa".
Chi era Enrico Toti
- Nato a Roma nel 1882, perse una gamba in un incidente ferroviario mentre lavorava come meccanico, ma volle comunque arruolarsi come volontario nella Prima guerra mondiale, combattendo con i Bersaglieri.
- Morì nel 1916 nella zona di Monfalcone, durante le battaglie dell'Isonzo, ed è entrato nell'immaginario collettivo per il gesto eroico con cui, già ferito, lanciò la sua stampella verso il nemico prima di essere colpito a morte; fu insignito della Medaglia d'oro al valor militare.
Perché è legato a Cassino
- Anche se nato a Roma, Toti aveva origini familiari cassinati (il padre era di Cassino), e questo ha creato un forte legame affettivo tra la città e la sua figura, tanto che viene spesso ricordato come "eroe cassinate".
- Già nel primo dopoguerra Cassino gli dedicò monumenti e intitolazioni, segno di un riconoscimento radicato nel tempo.
Il monumento a Cassino
- Oggi Cassino gli dedica una statua in bronzo collocata nella piazza che porta il suo nome, in zona centrale: il monumento raffigura Toti nel momento estremo in cui, già ferito, scaglia la stampella verso il nemico.
- L'attuale opera, inaugurata nel 2008, è dello scultore Egidio Ambrosetti, artista originario di Anagni, ed è posta su un basamento circolare in pietra che ne esalta la scena dinamica.
I precedenti monumenti in città
- Prima della statua attuale, Cassino aveva avuto un monumento dedicato a Toti nei pressi della stazione ferroviaria, con elementi simbolici come stampella e fucile, andato distrutto con la città durante la Seconda guerra mondiale.
- Nel dopoguerra fu realizzata anche un'altra statua, poi rimossa in seguito a lavori urbanistici, finché il nuovo monumento di Ambrosetti non ha restituito a Toti una presenza stabile e ben visibile nel cuore della città nei pressi di Piazza Marconi.